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mercoledì, maggio 07, 2008

Monteverdi futurista ?

lo avevo già detto [in istantanee], di getto e quindi probabilmente quasi senza starci a pensare troppo su, come del resto altre cose che di getto sono già scaturite outerizzandosi [leggete pure: esternandosi] in questo blog.
Ma vuoi gli eventi, vuoi il fatto di essere in rete a pubblicare post che tutti possono leggere, condividere o meno e commenti o meno a parte, è capitata qui Stefaniafei [alla quale dedico questo post] che mi ha chiesto di ampliare e motivare questa cosa del Monteverdi futurista. Innanzi tutto vorrei prima chiarire il "futurista": qui, come nel post in cui l'ho detto, è da intendersi esclusivamente come precursore della Musica nel tempo fino ai giorni odierni, e oltre; in pratica niente a che vedere con il movimento letterario del futurismo.
Ok, nei commenti, mi dice Renato che c'è anche Bach, e sono d'accordissimo sul fatto che il musicista di Eisenach è stato a tutti gli effetti uno dei primi futuristi, sempre inteso come precursore, ma il nostro Claudio Monteverdi è situato cronologicamente prima, e penso allora ad ognuno il suo.
Il Monteverdi fu un innovatore in quanto presentando elementi già del nuovo stile, sviluppò nuove strutture melodiche e concezioni che furono a loro volta riprese e ulteriormente sviluppate da successori quali Vivaldi e, appunto, Bach.






da notare l'accenno a un andamento che secondo me è presente in Mozart [nel famoso Requiem in Re minore: Kyrie eleison]


il Vespro della Beata Vergine è una fra le più importanti composizioni del musicista innovatore












2 comment(s):

mafalda ha detto...

ah, ma la dedica me l'hai fatta allora! ma grazie quale onore... con bach e mozart non ho mai trovato somiglianze e non sono tecnicamente preparate per trovarne. mi pregio di intuire collegamenti fra le sue armonie nei madrigali e molte cose scritte oggi tipo da arvo part o ivan moody che riprendono schemi anche pre palestrina ma ne scrivo dall'alto della mia ignoranza, non mi chiedere altro, e' solo intuito!!

Renato ha detto...

Un bellissimo post man, rimanendo nell'ambito del futurismo, secondo l'accezione che gli hai dato tu, anch'io un giorno dissi che Orfeo fu un "futurista" per la musica blues:-)
http://www.nightpassage.org/2004/11/la-lira-e-la-leggenda-di-orfeo-il.html